Le ‘brutte’ abitudini di una certa politica assisana…

Assisi e la politica, ci sono anche abitudini poco piacevoli. Non è la prima volta (ed è questo a preoccupare) che alcuni esponenti politici assisani intervengano via social (ma è successo anche di peggio) commentando le sane critiche costruttive e spesso sarcastiche di chi da mattina a sera propone una sana informazione, certamente oggettiva e spesso – per gli stessi – poco piacevole. Ma sempre senza inventarsi niente. Forse troppo abituati a scrivere e mandare con tanto di foto o auto-foto allegate, comunicati e comunicazioni di sole positività, belli a leggersi, in particolare per loro, e mai negati da nessuno.

Però no, e no, non funziona mica così! Intenti a catena sempre via social a diffondere quello che per loro ‘è legge’, quando non gli piace qualcosa eccoli subito sulle difensive, alle prime critiche attaccano, spesso scivolando su una buccia di banana, spesso cadendo in maniera più “pericolosa”. Perché i dati oggettivi, corredati di immagini, troppo spesso sono certezze.

Forse la prima cittadina della città Serafica, ampia esperta di comunicazione, nonostante i molteplici impegni, potrebbe insegnare ad alcuni di coloro che gli sono al fianco come si fa. Perché – è evidente – che non ne siano a conoscenza.

L’informazione locale concede spazio a tutti, in particolare a chi vive i territori e le realtà. Spesso più leggera, spesso più pesante. Dove ci sono elogi, e poi ci sono anche le critiche. Ma nell’informazione che piace perlomeno a me, c’è sempre una precisa verifica dei fatti.

Imparate – amici politici assisani (non tutti, certamente) – a rispondere con concretezza e fatti, altrimenti lasciate quel ruolo che se lo avete accettato, porta naturalmente ad un’esposizione abbastanza evidente. E cercate di capire, alla svelta, che nella vita ognuno ha un suo di ruolo. Scrivete di meno (voi), e fate di più. Perché la socialità è fatta di ruoli. E in POLITICA il ruolo è una scelta, non un obbligo.

Condividi: