Jannik Sinner, campione di grandi valori: l’Italia sportiva con lui è pura e speciale

“Vorrei che tutti avessero genitori come i miei. Non mi hanno mai messo pressioni, mi hanno sempre lasciato scegliere. Auguro a tutti i bambini di crescere con genitori come i miei. È tutto”. E ancora prima: “Ci sono molte cose più importanti di ciò che faccio io, ad esempio chi lavora salvando vite umane, i medici che curano le persone sono molto più importanti di me”.

Sono le parole di Jannik Sinner, nato a San Candido in Alto Adige il 16 agosto 2001, talento precoce del tennis italiano, che oggi ha compiuto la sua impresa fin qui più grande entrando nel novero dei tennisti azzurri più grandi di sempre. Dopo la storica Coppa Davis in maglia azzurra, ecco il primo Torneo individuale del Grande Slam. E l’Italia del tennis sogna risvegliandosi nuovamente in una nuova prestigiosa era.

Grandissima la sua impresa in questa domenica 28 febbraio, Jannik Sinner che vince in rimonta in finale contro Daniil Medvedev e trionfa agli Australian Open. Il tennista altoatesino era inizialmente sotto di due set a zero, poi è riuscito a ribaltare il risultato e portare a casa un trionfo storico, a tratti epico, con il punteggio finale di 3-6 3-6 6-4 6-4 6-3 in una battaglia durata quasi quattro ore di gioco.

Jannik Sinner ha scritto così la storia del tennis italiano. È infatti il primo trionfo di un tennista italiano agli Australian Open e si tratta anche del primo Slam vinto in carriera da Sinner. Il nome di Jannik, crollato a terra dall’emozione subito dopo il punto decisivo, è da oggi scritto sul trofeo degli Australian Open.

Ben 48 gli anni di attesa per il tennis italiano. L’ultimo azzurro a vincere uno Slam era stato Adriano Panatta al Roland Garros nel 1976. Medvedev, che campione Slam lo è diventato già, nel 2021 a New York (dando la più grande delusione possibile al Djokovic lanciato verso il Grand Slam) a Melbourne è alla sua terza finale persa (contro Nole nel 2021, contro Nadal nel 2022 o oggi contro Sinner).

Qualunque ulteriore commento – oltre alle sue parole e alla cronaca che racconta la sua immensa impresa – sarebbe soltanto riduttivo e fuoriluogo verso Jannik Sinner, campione vero e di altri tempi. Un campione che va oltre i risultati conquistati sul campo. Un fuoriclasse di livello assoluto, che – c’è da fidarsi – farà parlare ancora di sé per molto, ma molto tempo.

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